Piazze
Piazza San Giovanni Elemosiniere
Piazza San Giovanni è uno degli scorci urbani più caratteristici della città. La piazza, fra le più estese del Salento, è delimitata da palazzi otto-novecenteschi che la abbelliscono con i loro elementi decorativi ed architettonici, tra i quali meritano attenzione le mensole ed i balconi. Sulla piazza, si affacciano la Torre dell'orologio ed il sedile cinquecentesco, mentre sul fondo spicca la facciata della Chiesa Madre.
Sedile e Torre dell'Orologio
Il sedile cinquecentesco, che assieme alla torre dell'orologio, forma un unico ed elegante complesso, altro non era se non la sede del decurionato, vale a dire il luogo in cui i rappresentati del popolo si incontravano per discutere delle problematiche della città e per cercare di difendere i cittadini dalle vessazioni spesso subite dai nobili feudatari, rappresentanti del re. Alle spalle del sedile, in posizione dominante rispetto all'intea piazza, si erge la Torre dell'orologio. La torre, come si legge dal medaglione in pietra collocato al di sopra dello stemma cittadino, fu eretta nel 1790 e costituisce un unico blocco architettonico con il sedile.
Colonna di San Giovanni Elemosiniere
Al vertice basso della piazza spicca la colonna che innalza al di sopra della città il santo protettore, San Giovanni Elemosiniere, patriarca d'Alessandria d'Egitto dal 610 al 619. Il complesso fu eretto nel 1850 da Michele Rizzo utilizzando la 'pietra bianca' di Cursi. L'alta colonna è contraddistinta da tre ordini differenti, dal basamento ottagonale un po' tozzo, al secondo ordine con gli otto medaglioni decorati, sino alle nicchie del terzo settore che conferiscono verticalità alla colonna. Il alto il santo poggia su un elemento di colonna scanalata.
Tratto da Living Casarano
Piazzetta D'Elia
E' una delle più belle piazze cittadine, con una scenografia suggestiva e affascinante. La piazza è infatti delimitata da palazzo D'Elia, palazzo De Judicibus e dalla parte laterale della chiesa matrice; i due palazzi che la delimitano imprimono alla piazzetta un impianto teatrale profondamente scenografico; mentre il lungo prospetto di palazzo D'Elia dà alla piazzetta un senso di spaziosa solidità, la facciata di palazzo De Judicibus, con le particolarissime aperture delle finestre, crea un movimento di vera e propria quinta teatrale.
Piazzetta D'Elia rappresenta il cuore del borgo antico, infatti da qui si diramano le stradine che permettono di scoprire i meandri più nascosti del centro antico, tra case a corte e frantoi ipogei. Lungo il fianco di palazzo D'Elia, ad esempio, si può imboccare l'antica via Pendino, che sfocia nel quartiere detto "Laccu", nella parte bassa della città. Sempre da palazzo D'Elia, ma in posizione opposta, si dirama una piccola stradina che collega la piazza, con il museo del Minatore e con l'altrettanto antica piazzetta Nazzario Sauro.
Tratto da Living Casarano
Piazza Nazario Sauro
Poco distante da Piazza Diaz, si apre in tutta la sua scenicità Piazza Nazario Sauro, uno dei luoghi più suggestivi del borgo antico. Conosciuta con il nome di Chiazza tu pesce 'Piazza del pesce'.
Il motivo è presto detto: fino a poche decine di anni fa vi si svolgeva il mercato cittadino del pesce, che faceva della piccola piazzetta un luogo pittoresco di vitalità e fermento. L'intitolazione della piazza al celebre Nazario Sauro è un segno che ci rimanda ad una toponomastica post-risorgimentale e patriottica del centro cittadino. Del resto la stessa piazza San Giovanni era intitolata sino a pochissimo tempo fa ad Armando Diaz. Per lungo tempo abbandonata al degrado, la preziosa piazzetta rivive da qualche anno una stagione di felice rinascita, grazie anche agli interventi di restauro e riqualificazione ultimati di recente.
Tratto da Living Casarano
Piazzetta Bastianutti
Piazza Bastianutti è stata concepita come un monumento alla pace realizzato in memoria delle sorelle Paola e Daniela, originarie di Casarano e tragicamente scomparse in seguito all'attentato terroristico del 23 luglio 2005 a Sharm-el-Sheik. Progettata dall'artista giapponese Hidetoshi Nagasawa, la piazza-giardino è articolata intorno ad uno spazio semplice, in cui sono collocati in modo apparentemente caotico, ma in realtà disposti secondo il perimetro di un ettagono, sette pilastri di marmo. Tale disposizione è visibile solo guardando la piazza dall'alto. Il messaggio simbolico è evidente: le cose assumono un significato diverso se guardate da prospettive differenti. Ad impreziosire la piazza è la scultura Le Due Ali, anch'essa realizzata da Nagasawa, che rinvia, seppure in modo stilizzato, alla figura di un angelo.
Tratto da Living Casarano